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 RECENSIONE ED IMPRESSIONI PERSONALI

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AutoreMessaggio
Gilthanas
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Messaggi : 4580

MessaggioTitolo: RECENSIONE ED IMPRESSIONI PERSONALI   Lun 6 Mar - 15:48


Dopo due mesi di prova posso dire la mia su questo titolo di un genere sicuramente molto particolare.
Life Is Feudal è un sandbox openworld dove praticamente si può fare ciò che piace di più. Il sistema skill è basato su un cap di punti che si possono distribuire a piacimento sulle varie abilità secondo la stessa logica di Ultima online.
La cosa buona è che sarà sempre possibile rivedere il settaggio potendo impostare in diminuzione o in aumento le varie abilità per cambiare sempre volto al nostro personaggio.

Gli elementi introdotti in questo gioco non sono pochi e rendono l'esperienza di gioco davvero particolare:

1) Il terraforming (o terraformazione) che permette di modificare l'aspetto della mappa a proprio piacimento. Ci piacerebbe avere una casa sulla montagna? Si può fare. Vogliamo un cottage sulla spiaggia? Anche. In pratica si parte da un piccolo accampamento sino a costruire un villaggio ed una città. Il terraforming è anche elemento interessante per i minatori che dovranno barcamenarsi sotto terra per ricercare i minerali preziosi utili a tutto il gioco.

2) L'etichetta "survivor" non gli si addice. A parte la fase iniziale (non è un full survivor) che impone di partire da 0, il gioco si svolge senza grandi difficoltà e le umide notti in riva al mare senza tetto presto lasciano il posto ad attività nettamente più confortevoli. L'elemento gratificante del gioco è sicuramente quello di vedere il proprio personaggio medievale (che all'inizio vi sembrerà più un uomo primitivo) migliorarsi e migliorare le proprie attrezzature sino a diventare un abile forgiatore, un abile guerriero dove sarà chiamato a collaborare con tutti gli altri player.

3) Il combat system è molto accurato anche se di primo impatto sembrerebbe spartano e irrisorio. Dietro il semplice colpo c'è un mondo fatto di scelta del braccio con cui colpire, scegliere l'inclinazione giusta e l'arma giusta, tutto farcito del fatto che sarete privi di un target statico ma che appunto il vostro target sarà ciò che guardate. Parate, colpi di taglio e colpi a cavallo renderanno l'esperienza di combattimento davvero entusiasmante.

4) Lo stile gdr vi accoglierà dal primo istante con messaggi (tutti tradotti in lingua italiana), gestione della fame ed assenza di strumenti di mmorpg classici (niente gruppo per vedere la posizione dei vostri amici, niente numeri sulla testa e neanche tag). E' stato tutto reso essenziale per uscire dalle normali regole di stile di gioco orientale. Inoltre vivere l'esperienza di gioco legato alla stagione, al clima e capire l'impatto di tali stagioni sulla propria "vita" rende il gioco tanto surreale quanto divertente.

5) Ogni oggetto ha la sua qualità e la sfida nella sfida è ottenere sempre il meglio e vedere progredire i propri progressi è particolarmente soffisfacente in questo gioco.

6) E' semplice. Dopo un primo smarrimento dovuto alla visuale e movimenti, il gioco si intuisce, è semplice e le meccaniche non sono affatto complesse. Inoltre la traduzione completa in lingua italiana rende per noi l'esperienza ancora più facile.

7) E' istruttivo...so che può essere strano dirlo ma non sarà necessario solo apprendere una skill, si dovrà migliorare la conoscenza delle procedure che permettono ad esempio di trasformare un animale da preda a stivali. Stesso vale per il fabbro che dovrà fondere i metalli alla giusta temperatura, mantenere la forgia ecc... davvero ben fatto per questo.

8) Il concetto base dell'intero gioco è "cooperazione comunitaria". Ogni player dovrà specializzarsi in qualcosa, collaborare con gli altri player per sostentarsi, sviluppare la propria egemonia e potenziarsi. Chi fa da se resta vincolato ad essere un cacciatore che si nutre di ciò che trova in giro e nulla più. Se invece collabori puoi puntare a potenziare la qualità di ciò che mangi, di ciò che vesti, delle tue armi ed equipaggiamento e vivere protetto tra le mura del villaggio.



Qualche elemento negativo ovviamente c'è e secondo me fa parte di quelli elencati di seguito:

1) Il pve è rappresentato dall'ambiente stesso (environment in senso lato) e da quel po di animali aggressivi che si trovano in giro. Ovviamente non dispiacerebbe avere una varietà maggiore di "avversari pve". Questo elemento aimè non è modificabile se non dalla casa produttrice.

2) Qualche bug sul terraforming può creare qualche problema alle strutture, soprattutto alle miniere

3) Ultimo aspetto che non per tutti è necessariamente negativo è che si tratta di un full-loot. Svieni o vieni ucciso? Il contenuto dell'inventario resta a terra vicino a te e chiunque potrebbe "saccheggiarlo".
Detta così sembra un incubo ma vivendo il gioco ti rendi conto che non è come si possa pensare. Mentalmente il player medio di mmorpg va in giro con tonnellate di pozioni, armi, cibi, scroll ecc... su Life is Feudal ci si basa su di una simulazione che vuole essere il più veritiera possibile: nella "sacca" si gira leggeri anche volendo non potresti andartene nei boschi con chili e chili addosso. Inoltre tutto ciò che hai potrà facilmente essere reintegrato e il tuo avversario saccheggiandoti perde inevitabilmente punti rendendolo "preda" di altri avversari. Insomma un contro da un punto di vista ma a mio avviso un aspetto molto molto interessante (le lotte dei tuoi amici per difenderti acquistano molto più senso).

4) Il gioco ha dei potenziali enormi poichè l'interazione con gli altri player può davvero arricchire enormemente il gioco. Tuttavia si tratta di un gameplay essenzialmente basato su questo e il suo realismo può essere sia un pro che un contro.

5) I server sono privati e di dimensione massima per 64 player. Sembra un numero alto ma neanche troppo. In attesa dell'mmo che prevederà server in grado di gestire migliaia di player ci si accontenta di vivere l'esperienza tra un numero ristretto di inquilini.

................................
Gilthanas, capo delle Lance

Uuma quena en'mani lle ume. Uma ta ar'lava ta quena ten'irste'.
Non parlare di ciò che hai fatto. Agisci, e lascia che le tue azioni parlino da sè.
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